I biscotti al latte: facile ricetta per una colazione sana e genuina

BISCOTTI AL LATTE SENZA BURRO: ZUPPOSI E GOLOSI!
 

I biscotti al latte hanno un po’ il gusto del passato. I biscotti al latte senza burro si apprezzano perché sono buoni, leggeri e fatti come una volta. Arricchiti da farina di mandorle dolci rientrano nella colazione sana e genuina. Pochi e semplici ingredienti legati insieme per dar vita a questi biscottoni da inzuppare nel caffelatte o da accompagnare ad un di metà pomeriggio. Nessuno, però, ci vieta di gustarli ogni qual volta lo desideriamo. Non sentiamoci in colpa, stiamo mangiando dei sani dolci!

I biscotti al latte sono piuttosto morbidi e quindi adatti anche ai bambini piccoli.

Biscotti facilissimi da preparare e che non prevedono l’uso di particolari attrezzature. Sarà sufficiente farli rotolare tra le mani per dar loro quella tipica forma leggermente allungata e sarà poi la cottura a creare in superficie la classica screpolatura che li rende irresistibili.

Provateli e vi stupirete della loro semplicità!



 

 

INGREDIENTI PER 18 BISCOTTONI

300 gr. di farina per frolla Molini Lario

100 gr. di zucchero semolato + zucchero semolato q.b.

2 uova

Qualche goccia di aroma alla mandorla

50 gr. di olio di mandorle dolci Armienti Bio

50 gr. di latte intero

3 cucchiai di farina di mandorle disoleata Armienti Bio

10 gr. di ammoniaca per dolci (oppure ½ bustina di lievito per dolci)

1 pizzico di sale fino

 

Zucchero a velo

 

PROCEDIMENTO

Mescolare bene le uova con lo zucchero, il sale, l’aroma di mandorla, l’olio e il latte intero.
Setacciare la farina con il lievito e aggiungerla al composto liquido. Aggiungere la farina di mandorle e mescolare fino a ottenere un composto compatto.



   





 

Prelevare dall’impasto 18 porzioni, dar loro una forma allungata, passarle nello zucchero semolato e disporle ben distanziate su una teglia rivestita di carta forno.

Cuocere a 180°C nella parte centrale del forno per 20 minuti.



    



 

 

Far raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

 

I biscotti possono essere zuppati nel latte, possono accompagnare uno sfizioso tè a metà pomeriggio oppure gustati come spezza fame in ogni momento. Sicuramente sono più genuini e salutari di tante dolcezze confezionate che troviamo in commercio.

 

Amici in cucina

Ho avuto la fortuna di testare la farina per dolci di Molini Lario. Dico che ho avuto fortuna perché si tratta di una farina per professionisti e, infatti, ho visto la differenza rispetto ad altre farine che si trovano nella grande distribuzione.

Adatta per pasta frolla, pasta brisé, biscotteria, pan di spagna, e cake, mi ha permesso di ottenere dei biscotti compatti, piacevoli al palato e di gran gusto.

Ho percepito la sua qualità sin dalla lavorazione!

 

Che dire invece dei due prodotti di Armienti Bio che hanno preso parte alla ricetta? Beh, gli ingredienti se sono buoni lo si capisce subito!

Ho integrato la farina bianca con la farina di mandorle disoleata per dar più corpo a questi biscottoni golosi e ho aggiunto dell’olio di mandorle perché la ricetta prevede un olio leggero.

La farina di mandorle disoleata Armienti Bio è perfetta per gli intolleranti al glutine ma, essendo a basso contenuto di acidi grassi e ad alto contenuto di proteine e fibre, risulta perfetta anche per chi fa sport.
 




 

L’olio di mandorle bio, derivante dalla spremitura a freddo delle mandorle ha il vantaggio di diminuire il colesterolo cattivo, regola la pressione sanguigna e stimola il sistema nervoso. Il suo sapore è aromatico e spiccatamente dolce: ecco perché l’ho scelto per questi biscotti deliziosi.

Altro vantaggio dell’olio di mandorle è quello di migliorare le funzioni intestinali, ma è anche indicato anche per chi ha l’apparato digerente sensibile o irritato.

E se vogliamo spaziare, è un toccasana anche per la pelle perché dona elasticità. Io l’ho sperimentato sulla mia!

 

Il tè che vedete nell’immagine è stato fatto con il bollitore K65, il nuovo nato di Russell Hobbs. Il bollitore realizzato per rendere omaggio ai 65 anni dal lancio della serie K e dal lancio del primo bollitore al mondo che si spegne automaticamente. Disponibile in due finiture accattivanti (rame e acciaio) ha un design vintage e, proprio per questo motivo, è un piacere vederlo su ogni piano della cucina.





 

Apprezzabile per la sua estrema facilità di utilizzo mi permette di godere di una bevanda che apprezzo caldissima nei pomeriggi invernali e tiepida nelle stagioni di mezzo, ma pur sempre buona.

A lui ho dedicato un articolo intero perché il bollitore non è soltanto per tè e tisane. Scoprite perché!

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