Non la solita Toscana: la Valdera è tutta da scoprire, con i suo borghi, la sua natura affascinante ed il buon cibo
Usciamo dai soliti schemi!
C’è una Toscana da cartolina, fatta di cipressi perfetti e borghi “da copertina”. E poi c’è la Valdera: più tranquilla, più autentica, meno scontata ma altrettanto affascinante e che offre al visitatore bellezze naturali, scorci mozzafiato, storie da scoprire e tanto buon cibo.
Una terra dove la bellezza non è nascosta tra la folla di turisti in ogni momento dell’anno, ma fatta di dettagli che scopri camminando piano: il ritmo di un fiume, le morbide colline, le botteghe, i ristoranti e locali storici.
Qui il viaggio cambia tono: niente lista-spunta di monumenti famosi, ma un’esplorazione fatta di scorci, storie locali e piccoli luoghi che sanno altrettanto sorprendere.
Una Toscana insolita, perfetta se vuoi respirare un’atmosfera più vera, lontano dalle destinazioni più scontate.
Calcinaia: affascinante lungo fiume
Calcinaia è uno di quei posti che lasciano il segno perché non cercano di impressionarti. È un borgo di passaggio solo in apparenza: in realtà ha un’identità precisa, legata all’acqua e al lavoro, alle fornaci, alle botteghe, ai traffici fluviali.
Cosa vedere
Il lungo Era: lo scorcio più sorprendente
Quello scorcio lungo il fiume l’ho ancora davanti agli occhi.
Calcinaia vale una sosta anche soltanto per quello.
Situata a pochi minuti da Pontedera, questa chicca della Valdera offre un percorso ciclopedonale lungo l’argine sinistro del fiume, che collega l’area tra Pontedera e Ponsacco: è una passeggiata semplice, ma con un colpo d’occhio bellissimo sul fiume e sulle rive verdi che si contraddistingue anche per le sue case colorate.
E se vi piace un tocco “storico” nello scenario, non mancate di scattare una foto al ponte ferroviario inaugurato nel 1928 e distrutto in parte durante la seconda guerra mondiale.

Calcinaia lungo fiume
Torre degli Upezzinghi
È il segno più evidente del passato medievale del borgo: una torre d’avvistamento che racconta l’epoca in cui Calcinaia era sotto il controllo degli Upezzinghi e aveva un ruolo strategico nel territorio. È uno di quei punti che non richiedono “la visita guidata”: basta vederla nel tessuto del paese per capire che qui la storia è ancora incastrata nelle pietre.
Accanto vi è a casa del Capitano che sta stava a guardia della torre.
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Torre degli Upezzinghi
Museo della ceramica: dove poter mettere anche le mani in pasta!
Qui Calcinaia tira fuori la sua parte più identitaria.
Il museo della ceramica (dedicato a Ludovico Coccapani) è ospitato negli spazi di un’antica bottega della ceramica che si trova accanto alla torre d’angolo del castello medievale.
All’interno troviamo una fornace risalente al medioevo dove, nella parte sottostante, venivano cotti i manufatti d’argilla mentre la parte superiore veniva utilizzata per le finiture colorate e per smaltare i manufatti.
Nei vari piani possiamo ammirare anche gli attrezzi del mestiere e seguire un percorso che ricostruisce la produzione locale (anche legata alle maioliche di Montecchio) e il contesto storico del territorio.
L’ingresso è gratuito, mentre sono a pagamento le visite guidate e i laboratori per bambini.
Ma c’è di più!
Vengono anche organizzati laboratori di ceramica per adulti ed io sono stata felice di poter partecipare. La foto parla per me!
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Museo della ceramica, laboratorio - Calcinaia

Museo della ceramica, laboratorio - Calcinaia
Cosa mangiare
La Nozza: origine del nome di un dolce speciale
Non so voi, ma io della Nozza non ne avevo mai sentito parlare!
Si tratta di un dolce tipico a base di anice e rosolio, una cialda che viene arrotolata e farcita di panna o di panna e fragole o di panna e frutta candita.
Un dolce della tradizione che si preparava durante le nozze: ecco da dove prende quindi il suo nome.
La festa della Nozza si svolge a Calcinaia nel mese di maggio, mese in cui si svolgono anche numerosi altri eventi, tra cui la sfilata storica e il palio.

Nozza - dolce tipico di Calcinaia
Pontedera, cuore della Valdera
Pontedera è una Toscana “di pianura”, nata tra fiume, ferro e lavoro, che ha saputo trasformare la sua forte identità industriale in un vivace polo culturale e artistico. Una cittadina che offre un centro storico ricco di installazioni d'arte contemporanea all'aperto e passeggiate panoramiche lungo il fiume Era, ma anche interessanti musei.
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Pontedera Centro - Valdera
Cosa vedere
Museo Piaggio
Pontedera è decisamente una cittadina della Valdera in movimento. E su due ruote! Una visita al Museo Piaggio è d’obbligo.
Ospitato negli spazi dell’ex officina del complesso industriale racconta la storia di questo brand tutto italiano e del territorio attraverso i suoi mezzi più iconici.
Sono rimasta affascinata nel vedere le collezioni storiche e quelle in limited edition legate all’iconica Vespa (chiamata così per il ronzio del suo motore) e i modelli di altri marchi come Moto Guzzi, Aprilia, Laverda.

Mureo Piaggio - Pontedera, Valdera
Che dire poi del mitico CIAO? Un motorino che ha fatto la storia dei ragazzi che hanno vissuto gli anni ’80, come me. Un tuffo nel passato che mi ha quasi emozionata.
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Museo Piaggio - Pontedera, Valdera
Una narrazione che intreccia motori, design e costume italiano, oltre a sezioni che fanno capire come la mobilità abbia cambiato la vita quotidiana con il passare del tempo.
L’ingresso al museo è libero, mentre le visite guidate e i laboratori sono a pagamento.
Il centro storico
Caratterizzata da ampi spazi, Pontedera è un vero e proprio museo a cielo aperto:
--> Di grande impatto l’opera di Ugo Nespolo intitolata “La Maternità” una scultura contemporanea che rappresenta una donna incinta con forme semplici, colori vivaci e uno stile pop, tipico dell’artista.
L’opera simboleggia la vita, la nascita e il futuro.
--> In Piazza Cavour si trova la scultura “Ragazza in piedi” di Giuliano Vangi, diventata uno dei simboli cittadini.
--> Il Muro di Enrico Baj è un’opera d’arte pubblica vivace e visionaria, una critica ironica al potere, all’autorità e alle convenzioni sociali. Le figure colorate e quasi grottesche, che popolano l’opera, sembrano personaggi caricaturali: generali, simboli del potere, volti deformati.
--> Le panchine d’autore sono tappe imperdibili per chi vuole scoprire questa città originale. Ogni panchina, realizzata da artisti locali e nazionali, racconta storie, tradizioni e curiosità della Valdera con colori e forme uniche. Perché quindi non sedersi su ognuna e scattare foto memorabili?

La Maternità di Ugo Nespolo e La Ragazza in piedi di Giuiano Vangi - Pontedera, Valdera
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Il Muro di Enrico Baj - Pontedera, Valdera

Panchine d'autore, Pontedera
PALP - Palazzo Pretorio
Un palazzo storico che si trova nel cuore della città e rappresenta un centro espositivo per mostre d’arte temporanee, spesso con un taglio pop-contemporaneo. È il posto giusto per chi desidera inserire nel proprio tour una tappa interessante.
In questo periodo è da vedere la Mostra “Pinocchio e i Carabinieri”
(fino al 15 marzo 2026), una mostra che mette insieme immaginario, ironia e arte contemporanea: le avventure di Pinocchio riletto attraverso il “binomio” con l’Arma dei Carabinieri; oltre 80 opere e tecniche diverse, ma anche attività per bambini e alcune installazioni che dialogano con la città.

Mostra Pinocchio e i carabinieri
Buti: la Toscana che non ti aspetti
Buti è un piccolo borgo della Valdera diverso dal solito: non la Toscana “da vetrina”, ma quella che ti prende per atmosfera. Un luogo che, ancora oggi, conserva il fascino dei piccoli paesi di una volta.
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Cosa vedere
Visita al centro storico
Nel centro storico di Buti si respira ancora un’atmosfera autentica, fatta di vicoli stretti, scorci in pietra e piccole piazze dove la vita di questo piccolo paese sembra scorrere con calma. Camminando tra salite e stradine, vale la pena alzare lo sguardo soffermandosi sui dettagli: archi, portali, balconi fioriti e antiche facciate raccontano la storia di questo borgo della Valdera circondato da oliveti e pendii verdi.
- --> Castel Tonini: il castello, con la sua maestosità, domina il borgo. Oggi il percorso di visita si svolge su più piani: ambienti con esposizioni, sale multimediali e una terrazza panoramica che ripaga la salita. È la tappa perfetta per iniziare (o chiudere) la passeggiata: vi regala contesto, vista e quell’effetto sorpresa che vi farà vivere la Toscana con occhi nuovi.
- --> Chiesa di San Francesco: nel cuore del centro storico, è una di quelle soste da non perdere se passeggiate tra vicoli e piazzette. E’ una delle chiese più importanti del borgo: costruita tra XIII e XIV secolo come monastero femminile, con serva una facciata romanica semplice ma elegante.
All’interno, a navata unica, l’aspetto è soprattutto barocco e custodisce dipinti seicenteschi e settecenteschi, tra cui la Madonna del Carmine e Santi.
- --> Pieve di San Giovanni Battista: è un punto chiave del giro in centro, il cuore più antico di Buti: pietra chiara, linee romaniche e quell’aria un po’ sospesa che ti fa sentire in un altro secolo appena varchi la soglia.
Dentro è semplice e luminosa, quasi austera: il classico posto dove il silenzio risulta davvero palpabile.
- --> Chiesa di Santa Maria delle Nevi: se avete voglia di fare una camminata un po’ più lunga e salire leggermente è una deviazione che vale la pena di fare. Si raggiunge passando dalla zona di via dei Molini, dove c’è meno movimento rispetto al centro. È una tappa tranquilla, adatta se vuoi vedere un angolo meno “turistico” del paese e fare una pausa durante la passeggiata.

Castel Tonini
Cosa fare: attività per tutti i gusti
- --> Gennaio: Buti diventa davvero “il paese del palio”: il Palio delle Contrade di Buti, legato alla festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio, con la corsa la domenica successiva), è uno di quegli appuntamenti che spiegano quanto qui contino identità, appartenenza e contrade. Non è solo la gara: è tutto quello che ci gira intorno: preparativi, attesa, colori del paese e orgoglio locale che si sente in ogni angolo del borgo.
- --> Trekking sui Monti Pisani: Buti è un ottimo punto di partenza per camminate tra mulattiere e sentieri nel verde, adatte sia a chi vuole fare due passi sia a chi cerca percorsi più lunghi. Se amate le passeggiate più impegnative la scelta migliore è l’anello Buti-Monte Serra (circa 18 km, 4 ore, dislivello importante). È impegnativo ma molto panoramico.
- --> Esperienze legate all’olio: Buti punta molto sulla cultura dell’olio con iniziative dedicate (degustazioni, attività negli oliveti, momenti divulgativi). Un esempio è “Olio in Castello”, promosso dal Comune, con appuntamenti e degustazioni in paese.
Durante questi eventi compaiono spesso produttori legati alla Strada dell’Olio dei Monti Pisani, quindi è un’ottima occasione per provare oli diversi e capire differenze e caratteristiche degli oli locali.

Palio di Buti
Dove mangiare
Ristorante Le Mangitoie – Da Tormento
Situato in Piazzetta San Francesco, Le Mangitoie è un ristorante semplice, concreto, una trattoria storica del paese dove poter degustare la vera cucina toscana.
Per debuttare non si può fare a meno di scegliere il tipico tagliere di salumi e formaggi tipici della zona a cui affiancare i classici crostini toscani a base di fegatini di pollo.
Cuore del menu sono i primi piatti, tutti sostanziosi e piuttosto abbondanti:
- --> tortelloni ripieni di carne conditi con ragù di carne: non avete idea della bontà di questo piatto che mi ha letteralmente conquistata!
- --> pappardelle al cinghiale dal sapore intenso
- --> tagliolini ai funghi porcini: un piatto delicato a base di funghi, la specialità del ristorante che si trova soltanto in stagione.
- --> ravioloni cacio e pere: un gusto originale che mi ha sorpresa.
- --> zuppe: per chi ama stare un po’ più leggero prima di passare ad un secondo piatto.

Le Mangitoie - Da Tormento
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Tra i secondi non manca la carne: dalla tagliata ai piatti a base di cinghiale,
piatti “da trattoria” che sanno di casa.
Una tappa da “Tormento” è d’obbligo se volete mangiare bene e senza complicazioni, in un ambiente semplice ma curato e un servizio decisamente accogliente.
Il giudizio di Cucina & Svago? Promosso a pieni voti!
Le Mangitoie - Da Tormento
Piazza San Francesco, 3 - Buti
Tel. 0587723020