Cosa vedere a Grado e dove mangiare a Grado, tra pizza contemporanea, sapori friulani, produttori locali e itinerari nella laguna.
Cosa vedere a Grado e dove mangiare a Grado? L’Isola del Sole non è soltanto mare e spiagge, ma una destinazione da scoprire attraverso il centro storico, la laguna, le eccellenze del Friuli Venezia Giulia e una proposta gastronomica capace di unire territori diversi. il punto di partenza è La Ciacolada, pizzeria con cucina dove la cultura gastronomica friulana incontra la grande tradizione campana della pizza.
Cosa vedere a Grado
Grado è una destinazione da scoprire con calma. Il mare rappresenta certamente una delle sue attrazioni principali, ma la città offre anche un centro storico ricco di testimonianze antiche, scorci suggestivi e una laguna dalla natura ancora autentica.
- --> Le spiagge di Grado
Le spiagge di Grado sono ampie, sabbiose e rivolte verso sud. La località dispone di quattro aree balneari, differenti per atmosfera e servizi: la Spiaggia Principale GIT, la Costa Azzurra, la zona Città Giardino-Al Bosco e la spiaggia di Grado Pineta.
La Spiaggia Principale si estende per quasi due chilometri ed è particolarmente organizzata, con stabilimenti, aree verdi, ristoranti, chioschi e spazi dedicati alle attività sportive.
Grado Pineta offre invece un ambiente più tranquillo, immerso nel verde e adatto a chi desidera alternare le giornate al mare alle passeggiate e agli spostamenti in bicicletta.
- --> Il centro storico di Grado
Il cuore antico della città è un intreccio di calli, piccole piazze e case dai colori caldi che ricorda, in alcuni scorci, l’atmosfera veneziana. Passeggiando tra i vicoli si incontrano angoli suggestivi, botteghe, ristoranti e testimonianze dell’antico passato di Grado.
Tra i luoghi da visitare ci sono la Basilica paleocristiana di Sant’Eufemia, il Battistero, la Basilica di Santa Maria delle Grazie, Piazza Biagio Marin e il Porto Mandracchio, ancora oggi uno dei punti più vivaci e caratteristici della città.
All’interno della Basilica di Sant’Eufemia merita particolare attenzione il grande pavimento, decorato con motivi geometrici e simbolici, iscrizioni dedicate agli antichi donatori e forme che richiamano le onde del mare.
In Piazza Biagio Marin si possono invece osservare i resti dell’antica Basilica della Corte, risalente all’epoca paleocristiana. Attraverso passerelle è possibile vedere parti delle antiche mura, alcuni sarcofagi e frammenti di pavimenti a mosaico decorati con motivi geometrici e iscrizioni. Le rovine, integrate nello spazio urbano, raccontano le origini antiche della città e creano un suggestivo dialogo tra passato e presente.
Che meraviglia è stato per me per scoprire il centro storico passeggiando senza fretta, lasciandomi guidare dalle calli, osservando i numerosi dettagli che testimoniano la lunga storia di Grado.

Grado cosa fare. Da non perdere la gita in barca nella laguna
Tra le esperienze che mi sono piaciute maggiormente c’è il giro in barca nella laguna organizzato a cura de La Panoramica. Allontanandosi dal centro, il paesaggio cambia completamente e lascia spazio a canali, canneti, piccoli isolotti e distese d’acqua.
Durante la navigazione si possono osservare le mote, le piccole isole lagunari, e i tradizionali casoni, antiche abitazioni dei pescatori costruite utilizzando legno, pali, paglia e canne raccolte sul posto.
La laguna si estende tra le foci dell’Isonzo e del Tagliamento ed è un ambiente naturale ricco di vegetazione.
A seconda dell’itinerario, è possibile navigare verso l’isola di Barbana e il suo santuario, raggiungere Porto Buso oppure attraversare i canali più interni tra casoni e isolotti.
Vedere Grado dall’acqua ni ha permesso di conoscere un volto diverso della città, più silenzioso e strettamente legato alla pesca e alla vita lagunare.
E poi? Il nostro Capitano ci ha davvero coccolati durante la navigazione: bibite fresche di ogni genere hanno allietato il nostro viaggio e, per chi lo desiderava, un bel bagno in mare!
Dove alloggiare a Grado: Hotel Ai Pini
L’Hotel Ai Pini, situato nella zona di Grado Pineta, immerso nel verde e a pochi passi dal mare è la soluzione giusta per chi cerca la tranquillità, ma vuole comunque raggiungere facilmente il centro storico, distante circa due chilometri e mezzo.
L’hotel dispone inoltre di un ampio giardino, piscina riscaldata e area idromassaggio.
Ho apprezzato soprattutto l’atmosfera rilassata della zona: dopo una giornata trascorsa tra visite, degustazioni e passeggiate, ritrovare un ambiente verde e silenzioso è stato particolarmente piacevole.
Ottima la colazione con un ricco buffet e prodotti freschi e genuini.
Dove mangiare a Grado: La Ciacolada, dove la cucina campana incontra le specialità friulane
Per chi cerca cosa vedere e dove mangiare a Grado, La Ciacolada rappresenta una tappa da inserire nell’itinerario. La pizzeria con cucina, situata nella parte più vivace di Grado, conta ben 170 coperti, non un numero esiguo, ma vi consiglio di assicurarvi il posto prenotando in anticipo.
Il locale asce dal progetto di Laura e Luigi Buondonno e racconta l’incontro tra il Friuli Venezia Giulia e la Campania attraverso ingredienti, tecniche e tradizioni differenti.
Il nome racchiude già la filosofia del locale: in dialetto gradese “ciacolada” significa “chiacchierata”. Un invito a stare insieme, rallentare e vivere il cibo come momento di condivisione.
- La pizza contemporanea di Luigi Buondonno
Campano d’origine e arrivato in Friuli da giovanissimo, Luigi Buondonno ha costruito nel tempo una propria idea di pizza, mantenendo il legame con la tradizione napoletana e affiancandolo a una ricerca più contemporanea.
Gli impasti sono caratterizzati da alta idratazione, lunghe fermentazioni e farine selezionate. Il risultato? Una pizza soffice e ben alveolata, ma allo stesso tempo equilibrata, digeribile e capace di sostenere i condimenti senza risultare pesante.
Alle classiche Margherita e Marinara si aggiungono pizze stagionali e lavorazioni differenti, come il padellino e la tripla cottura, pensate per creare nuove consistenze e valorizzare gli ingredienti.
- La Ciacolada, la pizza simbolo
La pizza che porta il nome del locale sintetizza bene la filosofia di Luigi. È preparata con pomodoro Solania, pomodoro, acciughe, stracciatella di bufala, polvere di olive e basilico fritto.
La sapidità delle acciughe e delle olive incontra la cremosità della stracciatella, mentre il pomodoro e il basilico contribuiscono all’equilibrio complessivo.
Voletete sapere la mia preferita? La pizza cotta al vapore con un pre-fermento di 24 ore, di una scioglievolezza indescrivibile e al suo interno mazzancolla in saor. Una delizia da provare
La selezione delle materie prime mette in relazione Campania e Friuli: dal pomodoro Solania al fior di latte di Agerola, dalla mozzarella di bufala campana ai prodotti di piccoli artigiani locali.
La Ciacolada non propone però soltanto pizza. La cucina dialoga anche con il mare di Grado attraverso preparazioni dedicate al pescato e ai prodotti del territorio. Una cucina marinara ben fatta, dove l’attenzione ai prodotti di nicchia della regione spiccano in piatti bene curati e dal gusto speciale.

Naturalmente, il tutto è stato accompagnato da ottimi vini bianchi e rossi appartenenti alle due regioni che, pur lontane geograficamente, mi hanno fatto scoprire quanto il Friuli e la Campania abbiano più in comune di quanto immaginassi, calice alla mano.

Produttori friulani da conoscere
Un viaggio gastronomico in Friuli Venezia Giulia non può limitarsi alla tavola. Visitare e conoscere i produttori permette di scoprire le persone, le tradizioni e il lavoro che si nascondono dietro ogni prodotto. Luigi Buondonno dedica grande attenzione alle realtà locali e collabora con alcuni produttori del territorio, selezionandone le eccellenze per la proposta de La Ciacolada. Anche nel suo locale ho quindi avuto l’opportunità di assaggiare e conoscere più da vicino alcuni prodotti rappresentativi di questa regione che ha davvero tanto da offrire.
- --> AnnApi e il miele di Cormons
Anna Brandolini è l’anima di AnnApi, realtà apistica nata a Cormons. La sua filosofia non riguarda soltanto la produzione del miele, ma mette al centro la cura delle api, la biodiversità e la tutela dei prati, delle colline e dei territori nei quali si trovano gli alveari. A La Ciacolada provare la pizza abbinata al formaggio è un’esperienza da provare!

- --> Fattoria Zoff: formaggi biologici e latte crudo
Sempre a Cormons si trova la Fattoria Zoff, azienda biologica che alleva vacche di Pezzata Rossa Italiana che godono di pascolo in stalla, e produce formaggi e latticini a latte crudo. Il lavoro della famiglia pone attenzione alla qualità delle materie prime, al benessere degli animali e a un modello agricolo legato al territorio.

- --> Distillerie Nonino: l’arte della grappa
A Ronchi di Percoto, le Distillerie Nonino raccontano una storia familiare iniziata nel 1897. La distillazione avviene ancora artigianalmente attraverso alambicchi discontinui a vapore in rame, mentre alcune grappe e acquaviti vengono lasciate affinare in piccole botti e barrique.
Che meraviglia la visita guidata da Maria, capace di trasmettere tutto il suo sapere e la sua passione in questa che una delle aziende italiane di liquori di cui dobbiamo andare fieri. La visita si completa poi con una degustazione che, nonostante il cospicuo numero di liquori, non ha per nulla intaccato la mia sobrietà, né tanto meno ha intaccato il mio stomaco perché, se il prodotto è eccellente si beve con piacere e si digerisce con leggerezza.

- --> Tenuta Luisa: ottimi vini friulani.
Tra le eccellenze vitivinicole del Friuli Venezia Giulia, Tenuta Luisa rappresenta una realtà di riferimento capace di raccontare, attraverso i propri vini, l'autenticità e la ricchezza del territorio della DOC Friuli Isonzo. Situata a Mariano del Friuli e guidata da una famiglia che da quasi un secolo coltiva la passione per la viticoltura, l'azienda ha saputo costruire nel tempo una solida reputazione fondata sulla qualità, sull'innovazione e sul profondo rispetto per la terra.
I vigneti si sviluppano in un contesto unico, caratterizzato dall'influenza della Bora, dalla vicinanza del mare Adriatico e da terreni ricchi di ghiaia e argilla, elementi che contribuiscono a conferire ai vini eleganza, equilibrio e una distintiva impronta territoriale. Ogni etichetta nasce da un'attenta selezione delle uve e da una filosofia produttiva orientata a valorizzare le peculiarità di ogni varietà.
Tra le produzioni più rappresentative spiccano il Sauvignon, apprezzato per la sua finezza aromatica e la sua freschezza, e il celebre Desiderium, vino pluripremiato che incarna al meglio l'eccellenza enologica dell'azienda. Grazie a una costante ricerca della qualità e a una visione che unisce tradizione e innovazione, Tenuta Luisa si conferma oggi come una delle più apprezzate interpreti del patrimonio vitivinicolo friulano, contribuendo a promuovere il nome del Friuli sui mercati nazionali e internazionali.

- --> L’Antica Ricetta e la Gubana
La Gubana è uno dei dolci simbolo del Friuli Venezia Giulia. L’Antica Ricetta, che fornisce il dolce a La Ciacolada, ne custodisce la tradizione familiare, tramandata attraverso più generazioni.
Ma da dove deriva il nome Gubana?
Il termine è sloveno e deriva proprio dalla sua tipica forma arrotolata.
E’ un dolce ricco: si compone infatti di 30 ingredienti e richiede ben 3 giorni di lavorazione; è un mix di farina friulana e toscana, lievito di birra, frutta secca, uvetta, scorza di limone e arancia, pangrattato.
Un insieme di sapori racchiusi in una spirale di bontà!
A questo dolce tipico friulano è stato affiancato anche SanZuan®, un elisir di noce pensato per accompagnarne la degustazione.

Grado tra mare, gusto e territorio
Grado è molto più di una località di mare. Le spiagge, il centro storico, la natura della laguna e le eccellenze gastronomiche permettono di costruire un itinerario completo, capace di unire relax, cultura e sapori.
La Ciacolada rappresenta bene questo incontro: una pizzeria nella quale la tradizione campana dialoga con il Friuli Venezia Giulia e dove il cibo diventa un modo per conoscere territori, produttori e storie.
Spero che questa guida di Grado vi sia stata utile!
Io penso proprio che ci tornerò.
