Ad Ascea Marina ho scoperto un luogo dove la vacanza profuma di mare, territorio e buona cucina: il Poseidonia Beach Club, un indirizzo da segnare per chi ama il Cilento più autentico.
Ci sono posti che scegli per il mare, altri per il cibo, altri ancora perché riescono a raccontarti un territorio in modo diverso. Il Poseidonia Beach Club, a Marina di Ascea, è uno di quei luoghi che mettono insieme tutte queste cose: spiaggia, cucina cilentana, attenzione al cliente e sostenibilità concreta. Ci sono stata e mi è sembrato subito chiaro che non si tratta del classico stabilimento balneare, ma di un progetto più ampio, dove anche una giornata al mare può diventare parte di una vera vacanza nel Cilento

Una vacanza nel Cilento che parte dal mare e arriva nel piatto
Quando si organizza una vacanza in Cilento, si pensa subito al mare pulito, alle spiagge ampie, ai paesaggi ancora autentici e a quel ritmo un po’ più lento che rende questa zona diversa da tante altre mete della Campania.
Il Cilento, infatti, non ha ancora l’affollamento e l’esposizione di luoghi più celebri come la Costiera Amalfitana. Ed è proprio questo uno dei suoi punti di forza: qui ci sono ancora spazi da scoprire, scorci naturali meno battuti, una dimensione più familiare e un turismo che può crescere senza perdere la propria identità.
A Marina di Ascea, in questo contesto, si trova il Poseidonia Beach Club, uno stabilimento balneare che negli anni ha costruito un’idea di accoglienza molto precisa: non solo ombrelloni e lettini, ma un’esperienza fatta di cucina, sostenibilità, attenzione al cliente e valorizzazione del territorio.
È il classico posto che puoi scegliere per una giornata al mare, ma che in realtà ti resta in mente anche per tutto quello che c’è dietro.

Dove mangiare a Marina di Ascea: Ristorante Pizzeria Poseidonia Beach Club
Poseidonia Beach Club Ascea: molti di più di un semplice stabilimento balneare
Il Poseidonia Beach Club dispone di circa 150 ombrelloni e, come accade in molti stabilimenti, i prezzi variano in base alla stagione e alla posizione scelta. La clientela arriva soprattutto dalla Campania, in particolare da Napoli e Avellino, e spesso trascorre qui una settimana o al massimo quindici giorni.
Fa eccezione chi possiede una casa in zona e riesce a fermarsi più a lungo, magari uno o due mesi. Del resto, Ascea è una meta molto legata a questo tipo di turismo: tante famiglie scelgono appartamenti, seconde case o una casa vacanza ad Ascea per vivere il mare con più libertà.
Ecco perché, se state cercando una casa vacanza nel Cilento o state pensando a una vacanza a Marina di Ascea, il Poseidonia può diventare un punto di riferimento non solo per la spiaggia, ma anche per mangiare bene e vivere il territorio in modo più consapevole.
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Spiaggia Bandiera Blu nel Cliento - Marina di Ascea
Il Cilento: una terra ancora da scoprire
Il Cilento è una zona che dal punto di vista paesaggistico e naturalistico ha ancora tantissimo da offrire. È una terra fatta di mare, colline, sentieri, piccoli borghi, aree archeologiche e paesaggi che sembrano meno costruiti rispetto ad altre destinazioni più famose.
La spiaggia del Poseidonia è di sabbia ed è inserita in un tratto di costa del Parco del Cilento che può vantare anche la Bandiera Blu, un dettaglio importante per chi cerca mare pulito e servizi curati.
Ma una vacanza qui non è fatta solo di spiaggia.
Cosa fare ad Ascea e dintorni
Tra le esperienze da segnare ci sono sicuramente il Sentiero degli Innamorati, che porta verso la scogliera di Ascea: è una passeggiata panoramica tra mare, macchia mediterranea e scorci mozzafiato sulla costa cilentana. Un percorso semplice e suggestivo, perfetto per chi cerca natura, relax e tramonti da ricordare.
Vale la visita anche il Parco Archeologico di Velia, una tappa perfetta per chi vuole aggiungere anche un po’ di storia alla propria vacanza.
E’ un luogo dove storia, natura e panorama si incontrano: tra antiche rovine della Magna Grecia, sentieri immersi nella macchia mediterranea e viste spettacolari sul Cilento, racconta ancora oggi la storia dell’antica Elea, patria dei filosofi Parmenide e Zenone. Da non perdere la suggestiva Porta Rosa e l’Acropoli, da cui si apre uno scenario mozzafiato sul mare.

Parco Archeologico di Velia: un luogo da visitare!
Dal porto di Casal Velino partono escursioni in barca, mentre nella parte alta di Ascea ci sono sentieri segnalati da percorrere a piedi o in bici. Non mancano nemmeno alcuni maneggi, per chi ama vivere il territorio in modo ancora più lento e naturale.
Una delle esperienze più belle raccontate dal Poseidonia è proprio l’escursione in barca organizzata grazie a una convenzione con un’imbarcazione da circa 25-30 persone. La destinazione è Palinuro, con il suo Arco Naturale e, dopo una sosta, si rientra.
A bordo viene offerto il vino del Poseidonia e una fresella con i pomodori, semplice e profondamente cilentana.
Sono queste piccole cose a rendere più speciale una vacanza: non solo vedere un luogo, ma assaporarlo.
Gianni Rizzo, il Capitano del Poseidonia
Dietro il Poseidonia Beach Club c’è Gianni Rizzo, che tutti chiamano “il Capitano”. E il soprannome non è affatto casuale.
I suoi collaboratori lo chiamano così perché è la guida di questo grande “vascello” sulla terra ferma cilentana. Ma anche perché il ruolo se lo è guadagnato con il tempo, costruendo un rapporto molto forte con chi lavora con lui. Al Poseidonia il gruppo non viene vissuto come semplice personale di servizio, ma come una squadra, quasi una famiglia.
Durante l’inverno vengono organizzati anche diversi corsi di formazione per il personale, un aspetto che racconta bene la filosofia del posto: migliorare l’accoglienza, curare il dettaglio e far sentire il cliente seguito dall’inizio alla fine.
L’esperienza di Gianni Rizzo con un brand di lusso come Giorgio Armani ha portato al Poseidonia un’attenzione particolare alla qualità del servizio, alla soddisfazione del cliente e alla capacità di creare un’esperienza memorabile.
Qui l’idea è chiara: chi sceglie il Poseidonia deve sentirsi rispettato, ascoltato e accolto. E spesso sono proprio i servizi in più, quelli non scontati, a fare davvero la differenza.
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Gianni Rizzo, il Capitano del Poseidonia Beach Club
Il ristorante del Poseidonia: cucina cilentana, mare e prodotti dell’orto
La parte che mi interessava di più, ovviamente, era la cucina. E devo dire che il ristorante del Poseidonia mi ha colpita proprio perché non cerca di fare troppo.
Il menu non è infinito, e questa per me è sempre una buona notizia. Preferisco pochi piatti ben pensati, con una direzione chiara, piuttosto che carte lunghissime in cui si perde il senso della proposta.
Il ristorante è diviso tra sala ristorante e pizzeria: circa 120 posti per il ristorante e circa 200 posti per la pizzeria. In totale vi lavorano circa 28 persone, un numero importante che fa capire quanto la struttura sia organizzata.
La cucina spazia dai primi di mare ai secondi di pesce, con una forte attenzione al pescato del Cilento e ai prodotti locali. Ci sono anche alcune proposte di carne, ma il mare resta chiaramente uno dei protagonisti.
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Vacanze in Cilento - Dove mangiare a Marina di Ascea? Al Poseidonia!
--> I sapori del territorio: alici di Menaica e fico bianco del Cilento
Tra le specialità del territorio ci sono le alici di Menaica, un prodotto identitario del Cilento. Vengono pescate con una rete particolare che consente di ottenere una carne molto chiara e adatta alla conservazione.
Sono ingredienti come questi a dare senso a un ristorante sul mare nel Cilento. Non sono inseriti nel menu solo per “fare territorio”, ma perché raccontano davvero il posto in cui ci si trova.
Un altro prodotto simbolo è il fico bianco del Cilento, dolce, delicato e profondamente legato a questa zona. Sono quelle materie prime che, anche quando appaiono in modo semplice, portano con sé una storia.
--> Il fusillo di nonna Ines e il pesce del Cilento
Tra i piatti che raccontano meglio questa cucina c’è il fusillo fatto da nonna Ines con tenero di broccolo, alici di Menaica e cacioricotta. È un piatto che mette insieme pasta fatta a mano, verdura, sapidità marina e formaggio del territorio.
Poi ci sono i secondi di mare, con protagonista il pesce cilentano pescato direttamente da loro. E questa è un’altra cosa che mi è piaciuta molto: la materia prima non viene solo acquistata, ma in parte anche prodotta e gestita direttamente.
L’orto del Poseidonia, infatti, permette di portare nei piatti prodotti a Km 0, che si ritrovano in molte preparazioni e quando senti che dietro un piatto c’è anche questo tipo di attenzione, l’esperienza cambia e resta nella memoria.

I prodotti a Km 0 - serre di proprietà e tanta passione per la terra!
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La pasta viene fatta a mano di Nonna Ines, per gustare la vera cucina cilentana
--> La pizza del Poseidonia: soffice, leggera e ben lievitata
Accanto al ristorante c’è anche la pizzeria, e la pizza del Poseidonia merita davvero un paragrafo a parte.
È una pizza che si ricorda per la sua scioglievolezza. L’impasto è diretto, non prevede lievito madre, ma ha una lievitazione di 48 ore. Il risultato è una pizza leggera, alveolata, soffice e digeribile.
Le varianti sono numerose e i topping sono pensati per essere golosi, ma senza appesantire troppo. Anche qui torna il legame con la materia prima: quando gli ingredienti sono buoni, non serve coprirli con troppe cose.
Per chi cerca un posto dove mangiare una buona pizza durante una vacanza ad Ascea, il Poseidonia è sicuramente un indirizzo da considerare.
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Pizza con impasto diretto e 48 ore di lievitazione
Cucina circolare nel Cilento: quando il recupero diventa gusto
Qui la sostenibilità non viene raccontata solo con parole belle, ma passa anche da gesti molto concreti in cucina: ridurre gli sprechi, usare meglio le materie prime, recuperare ciò che spesso viene scartato e trasformarlo in qualcosa di buono.
È un approccio che sento molto vicino anche al mio modo di cucinare e al Poseidonia questa attenzione diventa parte di un lavoro più ampio e strutturato.
--> Il pane ritrovato
Uno degli esempi più belli è quello del pane ritrovato. Quando l’impasto della pizza supera il punto ideale di lievitazione, viene trasformato in pane.
E se dalla ristorazione resta del pane non consumato, non viene semplicemente buttato, ma può diventare un crostino con il luvaro mantecato o con il pagello, oppure può essere usato per preparare creme e accompagnamenti.
Anche la parte più dura del broccolo viene recuperata: sbollentata e lavorata con il pane non utilizzato, diventa una crema. È una cucina intelligente, perché parte dal rispetto dell’ingrediente prima ancora che dalla creatività.
--> La pelle del pesce e la razza glassata
Nel menu del recupero ho assaggiato anche delle chips di pelle di pesce Bandiera in tempura servite su un uramaki mediterraneo: un piatto che dimostra come la parte meno “nobile” di un ingrediente possa diventare protagonista, se trattata nel modo giusto.
Molto interessante anche la ricetta con la razza cotta e glassata con la riduzione delle sue cartilagini, servita su un letto di patate affumicate e verdure dell’orto.
Qui si capisce bene il senso del progetto: non sprecare, certo, ma soprattutto valorizzare, perché sostenibilità non significa rinunciare al gusto. Anzi, spesso significa cercarlo con più attenzione.
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Attenzione a non buttare niente in cucina: il menu sostenibile del Poseionia di Ascea Marina
Sostenibilità reale, non solo dichiarata
Quando si parla di sostenibilità, il rischio di cadere nel greenwashing è sempre alto. Tante strutture usano parole come “green”, “eco” e “sostenibile”, ma poi nella pratica si vede poco.
Al Poseidonia Beach Club, invece, il discorso sembra più concreto.
La struttura ha ottenuto la certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile, il riconoscimento come Spiaggia Ecologica da ISPRA e un premio nazionale per qualità e sostenibilità.
Ma al di là dei riconoscimenti, quello che conta è la pratica quotidiana: impianto fotovoltaico, riduzione della plastica, materiali compostabili, raccolta differenziata e attenzione alla gestione delle risorse.
--> Dai fondi di caffè ai funghi reishi e shiitake
Una delle iniziative più curiose riguarda i fondi di caffè, che vengono raccolti e utilizzati come substrato per la coltivazione di funghi reishi e shiitake.
Questi funghi, utilizzati anche come integratori alimentari, vengono poi forniti come semilavorati ad aziende alimentari ed erboristerie.
È un esempio molto concreto di economia circolare: qualcosa che normalmente verrebbe scartato viene trasformato in una nuova risorsa.
Perché il Poseidonia Beach Club mi ha conquistata
Quello che mi ha colpita del Poseidonia Beach Club è l’insieme.
Mi è piaciuta la cucina, perché parla davvero del Cilento. Mi è piaciuta l’attenzione alla materia prima, perché si sente che non è casuale. Mi è piaciuto il recupero degli ingredienti, perché non viene raccontato come una moda, ma come una pratica quotidiana.
E poi mi è piaciuta l’idea di vacanza che propone: non solo mare e lettino, ma anche cibo, territorio, escursioni, accoglienza e sostenibilità.
Per chi sta organizzando una vacanza nel Cilento, il Poseidonia Beach Club è un indirizzo da segnare. soprattutto se cercate un posto dove rilassarvi, mangiare bene e scoprire una parte di Campania ancora autentica.
Perché alla fine una vacanza riuscita non è fatta solo di panorami belli, ma è fatta anche di sapori, incontri, dettagli e luoghi che ti fanno venire voglia di tornare.
E il Poseidonia, da questo punto di vista, ha molto da raccontare.

Ottima la compagnia in questa esperienza cilentana - Mirella Codeghini e Monica Viani