Massimo Bottura e la sua missione contro lo spreco alimentare

MASSIMO BOTTURA: TRE STELLE CONTRO IL FOOD WASTE
 

Massimo Bottura non ha bisogno di presentazioni.
Le sue tre stelle Michelin raccontano già abbastanza di lui!

Massimo Bottura non è soltanto un grande Chef, ma uno Chef a cui sta a cuore l’enorme spreco di cibo a cui assistiamo ogni anno e che raggiunge il 33% della produzione mondiale.Per uno chef che con impegno e dedizione si adopera a creare, con ingredienti ordinari, piatti meravigliosi per emozionare coloro che scelgono la sua tavola non c’è niente di peggio di veder buttare così tanti alimenti; non è inusuale che chi si dedica con grande passione alla cucina si senta particolarmente toccato di fronte a questo diffuso problema.

 


Gli ingredienti che abbiamo a disposizione, se non proprio freschi, non sono da considerare cibo da pattumiera ma, se ben utilizzati e con un pizzico di fantasia, si trasformano in opportunità da sfruttare al meglio, dichiara lo Chef.
Ed è proprio con la creatività ed il talento che i grandi cuochi si mettono al servizio di dei meno fortunati, permettendo loro di godere della buona tavola.
Lo dimostra "Food for Soul, il progetto culturale che ha come scopo quello di contrastare lo spreco alimentare, sostenere i meno abbienti e trasferire la conoscenza ai volontari di questa iniziativa.

 


In occasione del Salone del Mobile ho avuto la fortuna d’incontrare Massimo Bottura e in un’intervista a tu per tu ed ho il piacere di trasferirvi il suo pensiero:

D. I tuoi primi contatti con la cucina risalgono a tua nonna Ancella mentre tirava la sfoglia in cucina. Nella tua cucina di oggi che cosa porti ancora con te di questa tradizione familiare?
R. La memoria sicuramente. Se tu leggi tra le righe i miei messaggi sono esattamente i messaggi che risalgono a mia nonna e tua nonna. Non ho inventato nulla, ma mi sono messo nei panni di un bambino abituato a non abbandonare la tavola prima di finire tutto ciò che aveva nel piatto. E’ per questo che, ancora oggi, lotto contro il “food waste”.
Mia nonna rappresenta per me un’ingenua ingegnosità dell’atteggiamento contadino che in cucina utilizzava tutto il possibile senza sprechi.
Mi considero, quindi, colui che deve traghettare la memoria nel futuro, un futuro che affonda le proprie radici nella memoria.

D. Il progetto del Refettorio Ambrosiano, nato in occasione di Expo 2015 in collaborazione con Caritas, e battezzato con il nome di "Food for Soul, è stato destinato a contrastare lo spreco alimentare e un aiuto per le persone meno fortunate. Loro, invece, che cosa hanno lasciato in te?
R. Quando ti trovi di fronte ad una persona anziana che chiede il microfono e desidera parlare a nome della comunità dichiarando che non è mai stata in un luogo così bello, il più bello della sua vita, e che ora, a 92 anni può morire felice…..cosa vuoi di più dalla vita?!
Giuliano, che viveva sotto i ponti di Greco a Milano, è in sede tutti i giorni e accoglie la gente, soddisfatto di ciò che fa.
Questi sono piccoli segnali che ti ripagano di tutto che tu hai fatto per loro.

D. Parlando invece di supporti tecnologici, come ci viene in aiuto la tecnologia in cucina?
R. La tradizione senza tecnologia non potrebbe esistere. La tecnologia ci aiuta a mantenere vivi i sapori di una volta, compresi i nutrimenti, le vitamine, le proteine e a mantenere intatte le proprietà organolettiche degli alimenti.

D. Qual è l’innovazione tecnologica che ami utilizzare?
R. Oggi sta per entrare in produzione una semplice APP collegata al frigorifero che ti segnala i prodotti in scadenza. Puoi quindi organizzarti il pranzo sulla base di ciò che devi utilizzare per primo. Tutto ciò nell’ottica di mangiare cibo stagionale, spendere meno, combattere lo spreco e mangiare meglio.
 


D. Qual è la tecnologia a cui non potresti mai rinunciare?
R. Sono tanti i prodotti tecnologici che abbiamo a disposizione attualmente. L’importante è che i prodotti abbiano un design raffinato, una qualità eccezionale e una tecnologia innovativa. Queste sono tutte caratteristiche che contraddistinguono, da sempre, il Gruppo Grundig, di cui sono ambasciatore.
In questo momento il Gruppo è sempre più rivolto alla produzione di elettrodomestici in linea con la filosofia “respect food” per mantenere i cibi freschi più a lungo consumando meno e nutrendo di più.


 




GRAZIE Massimo per il tempo che mi hai dedicato!

 



 

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