Per non perdere le tradizioni prepariamo la cassoeula milanese

CASSOEULA MILANESE: RICETTA TRADIZIONALE
 

La cassoeula è per me la ricetta milanese per eccellenza.

Conosciuta anche con il nome cazzoeula è una ricetta tradizionale, un piatto povero a base di carne di maiale e verza generalmente accompagnato da polenta e dove un bel pezzo di pane non può mancare per fare la scarpetta quando non resta più niente di sostanza.

 

Essendo un piatto di lunga data lo troviamo in diverse versioni.

Questa è la mia, quella di casa visto che arrivo da una famiglia nata sotto la Madonnina.

 

Diciamo che è una versione leggermente più leggera perché prevede soltanto le cotenne e non il piedino e le orecchie del maiale, come da manuale. Di fatto è altrettanto buona e da noi è stata letteralmente divorata!

 

La cassoeula non è sicuramente un piatto semplice da preparare, non ve lo nascondo, ma vale assolutamente la pena perché è buonissima.

E poi, diciamocelo, non la si mangia tutti i giorni, quindi si può fare uno sforzo per degustare questo delizioso piatto della domenica.

La ricetta originale della cassoeula è un piatto di altri tempi, che riporta al passato delle nostre nonne; con tanto amore lo preparavano per ritrovarsi in famiglia attorno al tavolo a condividere il buon cibo.

 

Vi ho convinti?

Tutti pronti, allora, per preparare la cassoeula!

 

Dai, che tra un po’ è in arrivo la primavera e poi partiamo con le preparazioni leggere!




 

 

INGREDIENTI

1,5 Kg. di costine di maiale

12 verzini

200 gr. di cotenna di maiale

1 Kg. di verza

2 cipolle

2 carote

2 coste di sedano

300 gr. di brodo di carne per la cottura le cotenne

200 gr. di brodo di carne

1 bicchiere di vino bianco secco

30 gr. di burro

6 foglie di alloro

1 rametto di rosmarino

6 cucchiai di polpa di pomodoro

Pepe nero

Olio EVO

Sale fino

 

Per la polenta

250 gr. di farina di mais Fioretto

1 lt. di acqua

Sale fino q.b.

 

PROCEDIMENTO

Per preparare la cassoeula è bene dotarsi di una pentola dal fondo spesso, meglio se in rame.

Eliminare il grasso dalla cotenna e fiammeggiare gli eventuali peli.

Tagliare a quadrotti la cotenna e cuocerla per circa 30 minuti nel brodo di carne.

 

Tritare sedano, carota e cipolla e rosolarli dolcemente in olio e burro.

Unire le costine e i verzini e rosolare bene. Sfumare con il vino e salare.

Togliere i verzini e tenerli da parte.

Unire la cottenna, aggiungere la polpa di pomodoro, l’alloro, il rosmarino, regolare di sale, far insaporire per circa cinque minuti e togliere la cotenna.



   



Incoperchiare e cuocere per circa un’ora e mezza. A mezz’ora dalla fine della cottura unire i verzini, la cotenna e la verza lavata e tagliata a striscioline, ma non del tutto scolata dell’acqua in cui è stata lavata.




Mescolare bene e portare a cottura aggiungendo poco brodo di carne nel caso in cui si asciugasse troppo.

Far riposare una decina di minuti prima di servire

 

Per la polenta

Vi spiego il trucco per fare una polenta perfetta senza mescolare compromettendo il braccio, senza grumi e per un risultato TOP.

 

Mettere l’acqua in una pentola in acciaio dal fondo spesso, salare leggermente e portare a bollore.

Versare la farina a pioggia mescolando con una frusta e amalgamare per qualche minuto.

Quando inizia a sobbollire coprire con un tovagliolo inumidito e ben strizzato raccogliendo gli angoli verso l’interno per non bruciarli durante la cottura.

Coprire con il coperchio e non sollevarlo fino a completa cottura, ossia per 45 minuti.

La polenta sarà davvero perfetta ed il risultato sorprendente!

Da provare.



 

Amici in cucina

 

Gustatevi la vostra cassoeula con un buon vino rosso.

Io ho scelto il Punton del Sorbo di Fattoria Mantellassi.

Un Sauvignon in purezza che viene invecchiato 12 mesi in barrique di rovere francese e sei mesi in bottiglia. Un vino dal bouquet fruttato fine ed elegante, rotondo ed equilibrato al palato. Ottimo se accompagnato a piatti in umido, come in questo caso, ma anche a selvaggina da penna o funghi.

Perfetto anche per formaggi di media stagionatura.



              


 

Per la presentazione, invece, la scelta è ricaduta su Weissestal: la coppa ed il vassoio Nut della linea Cottage si caratterizza per il suo   design elegante ed i suoi colori accattivanti.

Una gamma che adoro perché mi permette di creare composizioni sempre differenti, tavole colorate e insolite.
Vogliamo parlare della cloche che copre la nostra cassoeula fino al momento di degustarla? E' di una finezza senza pari.

I prodotti sono in porcellana decorata a mano e rifinita con smalti reattivi. Sono resistenti in forno a microonde e in lavastoviglie.

Date un’occhiata al loro sito perché le proposte per la tavola sono davvero interessanti.

 

 

 

 


 

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